Sfide

I progetti di interconnessione nascono in risposta alla sempre maggiore pressione subita dal territorio. Le problematiche di origine antropica più sentite e che si vogliono contrastare sono:

Frammentazione del territorio

Strade, ferrovie, insediamenti ma anche serre o campi coltivati intensivamente sono elementi di disturbo e possono diventare vere e proprie barriere insormontabili per molte specie animali. Maggiore è la frammentazione e minore è la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, gli individui si trovano così confinati in spazi limitati. Questo causa un isolamento delle popolazioni e conseguentemente ne viene compromesso lo stato di salute.

Obiettivo

Creare un reticolo ecologico in grado di collegare i diversi biotopi per mezzo di superfici idonee

Sfruttamento eccessivo delle zone agricole

I terreni agricoli vengono spesso gestiti in modo intensivo con l’obiettivo di sfruttare al massimo la capacità produttiva dei suoli. I processi di lavorazione sono estremamente efficienti, ma hanno un impatto nefasto sulla biodiversità. L’utilizzo eccessivo di fertilizzanti o pesticidi, sfalci troppo precoci e frequenti oppure monocolture causano una banalizzazione del paesaggio e quindi una diminuzione della diversità delle specie presenti.

Obiettivo

Promuovere un’agricoltura più estensiva e rispettosa dei ritmi naturali.

  • I canali possono fungere da assi di collegamento tra diversi biotopi

  • I prati fioriti offrono nutrimento a numerosi insetti impollinatori

  • Anche le siepi vengono utilizzate volentieri dalla piccola fauna per spostarsi da un ambiente all'altro

  • Arbusti, gruppetti di cespugli e alberi ad alto fusto offrono rifugio e nutrimento a numerose specie

  • Le cataste di legna possono offrire rifugio a piccoli mammiferi, anfibi, rettili e numerosi invertebrati